Tramonto HDR con D300 e Bracketing
Friday, June 20th, 2008E’ già da qualche tempo che sperimento con la fotografia HDR, i risultati si vedono sopratutto quando si ha una buona padronanza della fotocamera che si sta utilizzando. La mia prima esperienza con la D80 è stata un po traumatica. Dopo aver provato la Canon 400D ed aver apprezzato l’autoscatto ritardato (5 sec) con il bracketing, lo scoprire che questa funzione non era stata implementata nella nikon mi ha un po deluso.
Nella D300 ho invece trovato l’alternativa, meno immediata di quella adottata dalla canon ma comunque molto funzionale. L’intervallometro, sul quale ho già scritto un altro post che potete trovare qui.
Sostanzialmente per scattare una buona fotografia HDR è necessario avere un cavalletto, una digitale (abbastanza fondamentale… meglio se reflex :-D), un comando remoto per scattare (o utilizzare uno dei metodi descritti più avanti), un soggetto suggestivo e cosa non da meno, sapere che bisogna scattare in Bracketing a diverse esposizioni!
La foto utilizzata come esempio in questo “articolo” l’ho
scattata a Fiumicino (RM), Nikon D300 (primo test HDR con questa macchina), senza cavalletto e senza comando remoto. Quel pomeriggio per ottenere un buon risultato ho fatto un centinaio di scatti solo per capire come utilizzare al meglio la macchina senza cavalletto e comando remoto per lo scatto.
La foto è stata poi ritoccata per conferirle un aspetto più suggestivo. E’ bastato aggiungere un po di rosso sul mare ed intorno al sole. Anche gli scogli sono stati illuminati con del rosso per integrarli meglio con la nuova illuminazione. E stata tolta anche una bottiglia tra gli scogli in basso a sinistra.
Sostanzialmente una foto HDR non è altro che una composizione di più foto per aumentare la gamma dinamica (Dynamic Range) della fotocamera che decidete di utilizzare. Sostanzialmente con 5 foto avrete 5 volte la gamma dinamica che avreste in una solo foto.
Un esempio lampante è appunto la foto ad un tramonto.
Generalmente quando scattate verso il sole, l’alta luce vi costringe a sottoesporre per evitare il cielo bruciato (effetto cielo bianco). Così facendo otterrete un cielo fantastico ma un effetto silhouette su tutti gli altri elementi della scena.
Qui arriva in vostro soccorso il Bracketing. Sostanzialmente è una funzione che scatta più foto ognuna ad esposizione diversa.
Ogni fotogramma coglie dettagli diversi grazie appunto alla diversa esposizione (velocità di chiusura dell’otturatore). Chiaramente con una velocità più alta nell’obiettivo entra meno luce, quindi vengono fuori i dettagli della zona vicina al sole, quella cioè più illuminata.
Nella foto +2, l’otturatore resta aperto più a lungo, consentendo quindi a molta più luce di entrare… ed ovviamente il cielo viene di un bel bianco bruciato. MA… a questo punto abbiamo i dettagli degli scogli!
E’ quindi chiaro, come già detto in precedenza, che per creare una foto HDR è necessario scattare tutte le foto esattamente nella stessa posizione, è quindi fondamentale non muovere neanche minimamente la fotocamera, quindi è consigliato un cavalletto ed un comando remoto…
In assenza del cavalletto si può ovviare poggiando la macchina su una superficie solida (muretto, scoglio, finestra, auto, vaso, o anche a terra se volete). Io ho scattato con la camera in mano, si vede infatti una lieve differenza in un paio di foto.
Per quanto riguarda il comando remoto (visti i costi di questi apparecchi), non credo che molti di voi ne abbiano uno… Entra quindi in gioco l’autoscatto temporizzato o l’intervallometro.
Utilizzando l’autoscatto, in pratica basta impostare il bracketing al numero di foto che volete vengano scattate; impostare un autoscatto ad almeno 2 secondi dalla pressione; scattare.
Per chi usa invece l’intervallometro, il prcedimento è più o meno simile: impostare il numero di scatti necessari nel bracketing; impostare lo stesso numero di scatti nell’intervallometro; impostare l’inizio dello scatto a 5 secondi.
Per chi ce l’ha, è meglio impostare anche lo scatto ritardato, per non rischiare il micromosso all’apertura dello specchio.
Questo è più o meno tutto, almeno per quanto riguarda lo scatto delle foto.
Ora entrano in gioco i programmi di montaggio HDR dei vari scatti, ce ne sono diversi:
- Photoshop
- PTgui Pro
- Photomatix
- altri che potete trovare con Google ovviamente
